Export del settore meccanico

Il giorno 31/03/2022 si è svolto il consueto TEM MEETUP, l’evento di networking dedicato ai professionisti dell’export, che ha visto coinvolti: Marcello Antonioni, managing partner di StudiaBO e i Temporary Export Manager della Community TEM PLUS: Alberto Scanziani, Laura Tumiati, Sara Guarna, Alberto Calugi, Massimiliano Trabucchi e Massimo Contini. 

Abbiamo coinvolto questi TEM in quanto esperti del settore meccanico, focus dell’evento.

Video del TEM Meetup 31 marzo 2022

Analisi del settore meccanico

In primo luogo, Marcello Antonioni ha descritto con una breve presentazione l’andamento del settore meccanico in questi ultimi anni, che ha avuto una forte ripresa dopo la fase negativa del 2020, registrando un aumento della domanda mondiale di Macchinari e impianti del 18%.

I paesi con la più grande quota di mercato sono Germania, Giappone e Cina seguiti al 5° posto dall’Italia che nel 2021 ha avuto una discreta variazione di valori di scambio. 

Analizzando nel dettaglio i diversi sottosettori, a livello mondiale, è emerso che le macchine per utensili per metalli e le macchine per l’imballaggio hanno avuto una ripresa più che sufficiente rispetto alla media. 

Guardando l’export Italiano, invece, si può notare come ancora oggi molti settori non hanno ancora recuperato i livelli pre pandemici.

Primi passi verso l’export del settore meccanico

Il secondo intervento ha visto partecipe Alberto Scanziani al quale è stato chiesto quali fossero i principali passi da seguire da una piccola impresa che si approccia per la prima volta al mondo dell’internazionalizzazione.

Alberto ha voluto evidenziare quanto fosse importante, ai giorni nostri, conoscere a pieno l’azienda nella sua interezza, e quanto sia fondamentale la profilazione dei settori a cui l’impresa vuole approcciarsi.

 Il TEM ha quindi saputo dimostrare, tramite la breve presentazione di un caso studio, che un attento e preciso studio del mercato è determinante per il successo del progetto export. 

Gli elementi necessari a lavorare con il mercato tedesco

Allacciandosi al discorso di Alberto, Laura Tumiati, residente da anni in Germania, ha saputo stravolgere lo stereotipo del buyer tedesco, dandone una chiave di lettura diversa.

Ha descritto nel dettaglio come bisogna approcciarsi al mercato tedesco, sottolineando come la nascita di nuove relazioni commerciali con controparti tedesche sia basata sulla fiducia e sulla costanza da entrambi le parti (per appforondire leggi anche: Vendere all’estero: perché il tuo preventivo non viene accettato?)

Nel suo intervento Sara Guarna, confermando le le impressioni dei colleghi, ha approfondito le peculiarità del settore automotive. Per proporsi come subfornitori in questo settore servono tempo e costanza, soprattutto quanto, spesso, sono richieste certificazioni che necessitano di un lungo processo di ottenimento.

Il prodotto non basta: l’importanza dei servizi non-tangibili

Con Alberto Calugi abbiamo allargato la nostra visione a tutti i servizi legati al prodotto chiamati “intangible” che  svolgono un’importante funzione nella percezione del valore aggiunto da parte del cliente. 

Il TEM ha voluto sostenere con degli esempi concreti l’importanza dell’assistenza tecnica, un servizio che con gli anni è diventato fondamentale per gli stakeholders.

Da Massimiliano Trabucchi è stato analizzato il tema del livello tecnologico e quanto impatta nei paesi emergenti. Massimiliano ha diviso in gruppi le diverse aziende che si possono incontrare su vari mercati e ha fatto riferimento a come interfacciarsi correttamente a esse.

Tender internazionali per intercettare opportunità all’estero

In conclusione, Massimo Contini ha approfondito l’ambito dei Tender nel ramo meccanico per l’energia ed infrastrutture.

 In particolare, ha sottolineato la difficoltà l’incapacità delle  PMI italiane a partecipare ai bandi internazionali in quanto laboriosi dal punto di vista burocratico.

Le aziende, come detto da Massimo, devono prepararsi prima di entrare nel mondo tender: sia conoscendo la documentazione necessaria sia con la formazione interna del personale, in modo tale da essere pronti ad affrontare qualsiasi tipo di rischio: commerciale; contrattuale, di produzione o di trasporto.

Export del settore meccanico, cosa abbiamo imparato

Per riassumere, nella giornata di giovedì abbiamo avuto l’opportunità, grazie all’intervento dei TEM presenti, di analizzare il settore della meccanica da diversi punti di vista.

Iniziando con una visione analitica, approfondendo successivamente il mercato tedesco, in quanto mercato di riferimento per questo settore, per poi concludere con l’analisi dei Tender internazionali. 

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