Buongiorno sono Greta Bonacina, Export Assistant di TEM Italia e vi do il benvenuto a questa intervista con l’imprenditore!

L’obiettivo di questa Intervista è dare la parola alle aziende affinché possano raccontare la propria esperienza sui mercati internazionali e condividere strategie ed impressioni del settore di provenienza.

Oggi sono con Angela Caprioli, Sales manager dell’azienda Calze Chiarini Srl,

Con sede a Casaloldo, in provincia di Mantova

Calze Chiarini, con cui TEM Italia collabora da tempo, è un produttore di calzetteria femminile su disegno e annovera tra i suoi clienti con diversi brand internazionali. Calze Chiarini si distingue per la realizzazione calze moda con fantasie altamente elaborate e applicazioni precise, 

Angela, vuoi presentarti e parlare del tuo ruolo?

Buongiorno a tutti, sono Angela Caprioli e sono Sales Manager di Calze Chiarini, mi occupo sostanzialmente di mantenere la relazione con i clienti esistenti e di cercare nuove opportunità.

Bene, direi di andare dritti al punto e di dare la parola ad Angela

Calze Chiarini è un’azienda storica, di famiglia, è stata fondata nel 1986 e l’azienda è stata da sempre altamente internazionalizzata: com’era, come è oggi e come si è evoluto il mercato internazionale della Calza da donna negli ultimi anni?

Molte cose sono cambiate negli anni, sia in modo positivo che negativo. Quello che abbiamo notato, per il tipo di prodotto che facciamo noi, è che i volumi richiesti sono nettamente diminuiti, ma ciò che il mercato richiede è la qualità ed il dettaglio nelle finiture. I retail fanno fatica a vendere grosse quantità di merce, ma sono comunque interessati ad un prodotto di media/alta gamma in quanto li aiuta anche nella vendita degli articoli basici.

Parliamo della vostra azienda: quali sono quelli che reputate essere i vostri punti di forza o le lavorazioni su cui pensate di essere più competitivi?

Sicuramente i prodotti moda. Riusciamo a realizzare prodotti con fantasie molto elaborate grazie alla combinazione di tecniche, filati e alle mani esperte del nostro team. Anche nell’ultimo anno abbiamo investito inserendo nuove macchine di tessitura che permettono di fare trame molto complesse e questo ci permette di ottenere particolari all’interno del prodotto ancora più ricchi, ad esempio più colori, e dettagli più precisi.

Il mondo della produzione della calza vede la concorrenza dei grandi paesi manifatturieri, come la Turchia e la Polonia: il Made in Italy nel mondo del fashion e perché i brand internazionali scelgono il prodotto italiano?

Perché è sinonimo di certezza. E’ nel DNA dell’Italia il saper far bene pertanto la qualità, la precisione e la cura con cui il prodotto viene sviluppato difficilmente la si può trovare in queste grandi fabbriche che, il più delle volte sono attrezzate per soddisfare quantitativi  maggiori andando a discapito del prodotto e di conseguenza della qualità.

Parliamo del mondo della calza oggi: quali sono i materiali che secondo la vostra esperienza oggi sono più richiesti, e da cosa è motivata questa tendenza?

L’occhio di riguardo nei confronti della salvaguardia ambientale è, giustamente, il tema più caldo del momento. Questo concetto lo si ricerca anche nei prodotti di calzetteria pertanto le aziende hanno ampliato la gamma di prodotti da proporre che siano riciclati e sostenibili o perlomeno il processo per ottenere tali filati sia il più controllato possibile.

Parliamo di Moda e Digitale: dopo più di un anno di pandemia globale, quali pensate possano essere i principali strumenti per un produttore di articoli moda per avere maggiore visibilità e attirare buyer internazionali?

Reduci da un anno molto particolare devo dire che i social network sono sicuramente lo strumento con maggior potere comunicativo. La gente attraverso questi canali ha la possibilità di vedere in tempo reale tutto ciò che un’azienda ha e può offrire.

La creatività digitale è il motore della nostra società, quindi anche l’azienda stessa si è strutturata per far fronte a questo nuovo modo di farsi conoscere soprattutto dopo un anno come il 2020.

Arriviamo all’ultima domanda: quali sono i consigli che dareste in questo momento storico a chi lavora nel settore della produzione della moda?

Forza, coraggio e mai mollare. Alzati ogni mattina e scruta con interesse il mondo che ti circonda perché spesso è la più grande fonte di ispirazione. Fai cose, ascolta gente, prendi spunto, guarda gli altri lavorare, non copiare, studia e impara. Guarda il futuro e mettici tutto te stesso. Non sarà una passeggiata, ma se hai un progetto nella tua mente lavora sodo per ottenere i risultati che ti sei prefissato!

Sono assolutamente d’accordo con te, soprattutto in questo anno dove abbiamo visto che nonostante le difficoltà ed il periodo difficile la determinazione paga, allo stesso modo come dici giustamente tu, è anche importante prendere sì spunto dagli altri, ma anche mantenere la relazione con contatti interessanti ed in target.

Angela, ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato oggi e per le informazioni e gli spunti preziosi che hai condiviso con noi,

Alla prossima intervista con l’imprenditore!

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